“PRANZO DEI BERGAMASCHI” PER IL 35° ANNIVERSARIO DI FONDAZIONE

Tutto secondo copione. In una location esclusiva, lo spazio ricreativo della Chiesa Italiana di St. Peter, a Londra, è partito il programma dei festeggiamenti per il 35° anniversario di fondazione del Circolo di Londra dell’Ente Bergamaschi nel Mondo.

                                       

Oltre 150 i partecipanti che hanno accolto l’invito per il tradizionale “Pranzo dei Bergamaschi” che, in questo 2022, ha assunto una valenza non solo conviviale e ricreativa, ma anche celebrativa, appunto a sottolineare i 35 anni da quel 7 novembre 1988, quando a “Villa Carlotta” si svolse la riunione dell’assemblea costituente dei soci del nuovo Circolo dei Bergamaschi del Regno Unito, alla presenza del presidente dell’EBM Santo Locatelli, del direttore Massimo Fabretti e del sindaco di Bergamo Giampiero Galizzi.

                               

Un evento, allora, che si è ripetuto anche lo scorso 13 marzo, quando il presidente del Circolo londinese Radames Bonaccorsi Ravelli, vero anfitrione, è riuscito a richiamare il pubblico delle grandi occasioni, qualificato dalla presenza della vicepresidente del Comites di Londra Francesca Doria e del consigliere del CGIE Luigi Billè.

   

Con loro Aldo Rivellini, fondatore e presidente onorario del Circolo; Angela Maizza Norman, storica segretaria del Circolo; l’avv. Valeriano Drago, consulente legale del Circolo. Inoltre, dal Libano Joshua W el Bidawi; la titolare e responsabile dell’assistenza riabilitativa della Camera dei Comuni e dei Lord, nonché della Royal House Jacquie Kelly; rappresentanti dalla Sicilia (Nancy e Salvo). Il tutto immortalato dalla famiglia Paris, fotografi ufficiali del Circolo.

                  

Molto partecipata la S.Messa, presieduta da padre Giuseppe De Caro, a ricordo dei soci fondatori e di tutti coloro che sono venuti a mancare durante il periodo della pandemia.

Al “Pranzo dei Bergamaschi” hanno partecipato anche diversi giovani bergamaschi che soltanto da pochi mesi hanno conosciuto il Circolo e hanno voluto saggiare l’atmosfera tipicamente “made in Bergamo” allestita dagli organizzatori; fra questi Riccardo Pandini, di Bergamo città, da tre mesi a Londra, che per giunta si è anche iscritto al Circolo.

“Oggi, si festeggia il ritorno alla vita, dopo due anni di Covid – ha esordito il presidente Bonaccorsi Ravelli – Il Circolo è un punto di ascolto e di appoggio, sempre aperto e disponibile per tutti, non solo bergamaschi, ma anche italiani e stranieri. Qui, informazioni su come trovare casa e lavoro, su come aprire un conto in banca, su come risolvere problemi legali. Non solo un Circolo che ha rapporti con l’Ambasciata e il Consolato, ma uno sportello di aiuto per chi ha bisogno”.

“E’ sempre un piacere essere con gli amici bergamaschi – ha sottolineato Luigi Billè – L’Ente Bergamaschi nel Mondo è l’associazione più numerosa e attiva della Lombardia; e quella che, insieme ai trentini e ai veronesi, rappresenta meglio il Nord Italia nel mondo.

Parlando di Bergamo, poi, il pensiero corre a Mirko Tremaglia, primo ed unico ministro degli italiani nel mondo, che ha dato un’identità agli emigranti, lottando per ottenere il diritto di voto dei cittadini italiani residenti all’estero (“Legge Tremaglia”) e l’istituzione dell’AIRE. Un onore per Bergamo e per i bergamaschi”.

“Grazie mille per l’invito, e grazie a tutto il circolo – ha affermato Francesca Doria – Sono intervenuta sia a titolo personale, perché volevo conoscere questa realtà così viva e attiva, sia a nome del Comites, confermando che, come nuovo Comites eletto, faremo molta attenzione a mantenere i rapporti con le associazioni locali di rappresentanza. E porto i saluti del nuovo presidente Alessandro Gaglione, che è molto sensibile alle relazioni con le associazioni”.

I festeggiamenti per il 35° di fondazione proseguono durante l’estate, con pic-nic e momenti conviviali, e si chiuderanno in autunno con un altro grande evento, la cena sociale, che si configura come l’evento ufficiale che celebra i 35 anni di attività del circolo londinese.