Grande festa per il 35° anniversario di fondazione del circolo di Neuchâtel dell’Ente Bergamaschi nel Mondo. Tanti soci, amici, sostenitori e rappresentanti di altri circoli dell’EBM, per sottolineare con affettuosa vicinanza un traguardo importante, che riempie d’orgoglio non solo il circolo neocastellano, ma tutta la “famiglia” dell’EBM.

Epicentro della festa è stata la Maison Vallier, in Rue Cressier, 1, a Cressier, poco distante da Neuchâtel. A fare gli onori di casa il presidente Cristian Rotini. Con loro il presidente dell’EBM Carlo Personeni, il vicepresidente Duilio Baggi e i consiglieri Diego Rodeschini e Lorenzo Pelaratti, e diversi altri rappresentanti dell’associazionismo elvetico e del Cantone di Neuchâtel. Ma soprattutto alcuni presidenti dei Circoli dell’EBM: Nadia Benedetti, presidente del Circolo di La Louviere (Belgio), con il marito Yves Coppens; Marco Magoni, presidente del Circolo di Ginevra; Gianni, Turelli, presidente del Circolo di Losanna, accompagnato dal vicepresidente del circolo.
Il programma dei festeggiamenti è iniziato con gli inni nazionali, prima quello elvetico, poi quello italiano. Quindi, un convegno, presieduto dal presidente dell’EBM Carlo Personeni, durante il quale si sono discusse alcune tematiche inerenti all’emigrazione: la nuova legge sulla cittadinanza italiana; la nuova proposta di legge su IMU e TARI; la situazione della Missione Cattolica Italiana di Neuchâtel che, stante alcune in discrezioni, dovrebbe chiudere i battenti. A tal proposito, è intervenuto il Dr. Giambattista Denaro, di Yverdon-les-Bains, presidente del Consiglio pastorale della Chiesa Romana per la parrocchia che unisce il Cantone di Neuchâtel e il Littoral (la zona costiera sul lago di Neuchâtel).
Il convegno, durato circa due ore, ha attirato l’attenzione di tutti i presenti, i quali non erano a conoscenza della nuova legge sulla cittadinanza italiana. Per quanto attiene alla problematica IMU-TARI, hanno contestato la proposta di legge, chiedendo una norma analoga a quella esistente fino al 2019. Purtroppo, rassegnati alla probabile chiusura della Missione Cattolica Italiana: infatti, in caso di chiusura rivendicano spazi utili da usare per il circolo, considerato che l’immobile è stato finanziato dagli emigranti 50/60 anni fa. Quindi, deve restare una proprietà della Fondazione, gestita dagli emigranti. Hanno anche ricordato con nostalgia i vari missionari bergamaschi che sono transitati dalla missione.
A seguire, un pranzo “alla bergamasca”, curato dal titolare della pasticceria-ristorante “Acquario” di Sant’Omobono Terme, in Valle Imagna, imprenditore anche nel settore catering, ed ex-emigrante.

Ricco e apprezzato il menu, per una festa partecipata e condivisa, che è risultata una bella occasione per ritrovarsi, stare insieme, vivere l’incontro e l’amicizia vera, grazie appunto ad alcuni piatti, quelli della tradizione bergamasca, come la polenta.
Come da tradizione, durante questo momento conviviale, allegria e buon umore l’hanno fatta da padrona: per tutti, omaggi, musica e canti della tradizione bergamasca. Durante la festa, infatti, sono stati consegnati pergamene con attestati di ringraziamento e omaggi per il lavoro svolto a favore del circolo: oltre che ai membri del Consiglio Direttivo, anche a Denise Medolago, Valentina Schiavi e Barbara Bena, per i 35 anni di fedele iscrizione al circolo, e al “genio della polenta” Mario Rubis.
A rallegrare la festa, come detto, un intrattenimento musicale, con i fratelli Maura e Matteo Salvi.
Grande curiosità, poi, fra coloro che hanno visitato la mostra fotografica, dal titolo “L’EBM e le comunità bergamasche nel mondo”, realizzata nel 2022, in occasione dei 55 anni dell’EBM, che ha inteso presentare, attraverso testi e immagini, posti su 34 roll-up, la storia, l’attività, le aree di riferimento, i protagonisti di Circoli, Delegazioni e Corrispondenti dell’EBM. E anche le bellezze della provincia di Bergamo, come pure le testimonianze di devozione bergamasca. Obiettivo: dare senso all’essere bergamasco nel mondo, documentando con fotografie Bergamo e la Bergamasca, e le comunità di emigrazione dei bergamaschi all’estero. I roll-up sono stati trasferiti, poi, a Losanna, dove il 13 settembre era in programma la Festa del Circolo.

Da Statuto, del resto, una delle azioni dell’EBM è la promozione di progettazioni culturali per mantenere vivo il legame con i bergamaschi all’estero: cosa c’è di meglio, allora, che rendere protagonisti proprio i soggetti per i quali è stato fondato questo ente con una mostra.
Il circolo è nato il 25 maggio 1991 su iniziativa del missionario italiano a Neuchâtel, don Pietro Natali, bergamasco di Pognano: ottavo circolo nato in terra elvetica. Primo presidente Giuseppe Medolago, che guidò il circolo per nove anni (1991-2000), cercando di coagulare la presenza bergamasca locale attraverso una serie di attività, promosse per tenere vivo il legame con le tradizioni della terra di origine. A seguire, Valerio Mai (2001-2005); quindi, Valeria Generoso, che ha ricoperto la carica di presidente dal 2005 al 2024, per poi passare il testimone a Cristian Rotini, attuale presidente. Nel circolo non ci sono soltanto bergamaschi: come una grande famiglia, il circolo si è allargato, accogliendo soci e sostenitori di altre regioni d’Italia e da altri Paesi. Le diverse provenienze costituiscono motivo di arricchimento per tutti.

Il Consiglio Direttivo è composto da Cristian Rotini, presidente, iscritto al circolo da 10 anni; Valeria Generoso, presidente onorario, socio fondatore: Mauro Bonadei, tesoriere, iscritto al circolo da 30 anni; Yvan Schiavi, consigliere, iscritto al circolo da 25 anni; e Alessandro Barbagallo, consigliere, iscritto al circolo da 10 anni.
“Il Circolo di Neuchâtel è uno più attivi e dinamici dell’EBM – ha sottolineato il presidente dell’Ente Bergamaschi nel Mondo, Carlo Personeni – E’ un circolo dalla storia esemplare, fatta di tante iniziative di assistenza, sostegno e solidarietà, a favore della comunità bergamasca di Neuchâtel e del suo Cantone. Grande la vostra attenzione nella promozione delle tradizioni bergamasche, per far conoscere, soprattutto ai giovani, il territorio bergamasco e i paesi di provenienza. Voi, come tanti altri circoli dalla lunga storia, siete le “antenne” di Bergamo nel mondo, gli ambasciatori della “bergamaschità”. Certo, 35 anni sono tanti: avete raggiunto un traguardo importante, ma questi festeggiamenti devono essere l’occasione per una ripartenza, verso obiettivi più grandi e significativi. Verso una nuova stagione di attività e di eventi, puntando su iniziative promozionali e di sensibilizzazione, per far conoscere le radici bergamasche o per farle riscoprire alle nuove generazioni. Obiettivo: ingrossare ancora di più le vostre fila associative, puntando ad intercettare forze nuove, in particolare i giovani, per un ricambio generazionale che è necessario per dare linfa al gruppo e farlo continuare nel futuro”.

Da segnalare che il presidente del Circolo di Bruxelles Mauro Rota ha fatto consegnare, tramite l’ente, una targa a ricordo del 35° anniversario di fondazione del circolo di Neuchâtel. E anche il presidente del circolo del Regno Unito Radames Bonaccorsi Ravelli ha fatto pervenire un messaggio al circolo di Neuchâtel, con riferimento al Consiglio Direttivo, all’attuale presidente Cristian Rotini e al presidente onorario Valeria Generoso, per “ringraziare tutti coloro che, nel corso di questi 35 anni, hanno dedicato tempo, energie e passione alla vita del Circolo”


