CIRCOLO DI NEUCHÂTEL DELL’EBM GRANDE FESTA PER IL 35° DI FONDAZIONE

Grande festa per il 35° anni­versario di fondazione del circolo di Neuchâtel dell’Ente Bergamaschi nel Mondo. Tanti soci, amici, sostenitori e rappresentanti di altri circoli dell’EBM, per sottolineare con affettuosa vicinanza un traguardo importante, che riempie d’orgoglio non solo il circolo neocastellano, ma tutta la “famiglia” dell’EBM.

1991, Neuchâtel, don Pietro Natali (con la giacca) con i membri del neonato circolo

Epicentro della festa è stata la Maison Vallier, in Rue Cressier, 1, a Cressier, poco distante da Neuchâtel. A fare gli onori di casa il presidente Cristian Rotini. Con loro il presidente dell’EBM Carlo Personeni, il vicepresidente Duilio Baggi e i consiglieri Diego Rodeschini e Lorenzo Pelaratti, e diversi altri rappresentanti dell’associazionismo elvetico e del Cantone di Neuchâtel. Ma soprattutto alcuni presidenti dei Circoli dell’EBM: Nadia Benedetti, presidente del Circolo di La Louviere (Belgio), con il marito Yves Coppens; Marco Magoni, presidente del Circolo di Ginevra; Gianni, Turelli, presidente del Circolo di Losanna, accompagnato dal vicepresidente del circolo.

Il programma dei festeggiamenti è iniziato con gli inni nazionali, prima quello elvetico, poi quello italiano. Quindi, un convegno, presieduto dal presidente dell’EBM Carlo Personeni, durante il quale si sono discusse alcune tematiche inerenti all’emigrazione: la nuova legge sulla cittadinanza italiana; la nuova proposta di legge su IMU e TARI; la situazione della Missione Cattolica Italiana di Neuchâtel che, stante alcune in discrezioni, dovrebbe chiudere i battenti. A tal proposito, è intervenuto il Dr. Giambattista Denaro, di Yverdon-les-Bains, presidente del Consiglio pastorale della Chiesa Romana per la parrocchia che unisce il Cantone di Neuchâtel e il Littoral (la zona costiera sul lago di Neuchâtel).

Il convegno, durato circa due ore, ha attirato l’attenzione di tutti i presenti, i quali non erano a conoscenza della nuova legge sulla cittadinanza italiana. Per quanto attiene alla problematica IMU-TARI, hanno contestato la proposta di legge, chiedendo una norma analoga a quella esistente fino al 2019. Purtroppo, rassegnati alla probabile chiusura della Missione Cattolica Italiana: infatti, in caso di chiusura rivendicano spazi utili  da usare per il circolo, considerato che l’immobile è stato finanziato dagli emigranti 50/60 anni fa. Quindi, deve restare una proprietà della Fondazione, gestita dagli emigranti. Hanno anche ricordato con nostalgia i vari missionari bergamaschi che sono transitati dalla missione.

A seguire, un pranzo “alla bergama­sca”, curato dal ti­tolare della pasticceria-ristorante “Ac­quario” di Sant’Omobono Terme, in Valle Imagna, imprenditore anche nel settore catering, ed ex-emigrante.

In primo piano, lo chef Diego Rodeschini

Ricco e apprezzato il menu, per una festa partecipata e condivisa, che è risultata una bella occasione per ritrovarsi, stare insieme, vivere l’incontro e l’amicizia vera, grazie appunto ad alcuni piatti, quelli della tradizione bergamasca, come la polenta.

Come da tradizione, durante questo momento conviviale, allegria e buon umore l’hanno fatta da padrona: per tutti, omaggi, musica e canti della tradizione bergamasca. Durante la festa, infatti, sono stati consegnati pergamene con attestati di ringraziamento e omaggi per il lavoro svolto a favore del circolo: oltre che ai membri del Consiglio Direttivo, anche a Denise Medolago, Valentina Schiavi e Barbara Bena, per i 35 anni di fedele iscrizione al circolo, e al “genio della polenta” Mario Rubis.

A rallegrare la festa, come detto, un intrattenimento musicale, con i fratelli Maura e Matteo Salvi.

Grande curiosità, poi, fra coloro che hanno visitato la mostra fotografica, dal titolo “L’EBM e le comunità bergamasche nel mondo”, realizzata nel 2022, in occasione dei 55 anni dell’EBM, che ha inteso presentare, attraverso testi e immagini, posti su 34 roll-up, la storia, l’attività, le aree di riferimento, i protagonisti di Circoli, Delegazioni e Corrispondenti dell’EBM. E anche le bellezze della provincia di Bergamo, come pure le testimonianze di devozione bergamasca. Obiettivo: dare senso all’essere bergamasco nel mondo, documentando con fotografie Bergamo e la Bergamasca, e le comunità di emigrazione dei bergamaschi all’estero. I roll-up sono stati trasferiti, poi, a Losanna, dove il 13 settembre era in programma la Festa del Circolo.

Da Statuto, del resto, una delle azioni dell’EBM è la promozione di progettazioni culturali per mantenere vivo il legame con i bergamaschi all’estero: cosa c’è di meglio, allora, che rendere protagonisti proprio i soggetti per i quali è stato fondato questo ente con una mostra.

Il circolo è nato il 25 maggio 1991 su iniziativa del missionario italiano a Neuchâtel, don Pietro Natali, bergamasco di Pognano: ottavo circolo nato in terra elvetica. Primo presidente Giuseppe Medolago, che guidò il circolo per nove anni (1991-2000), cercando di coagulare la presenza bergamasca locale attraverso una serie di attività, promosse per tenere vivo il legame con le tradizioni della terra di origine. A seguire, Valerio Mai (2001-2005); quindi, Valeria Generoso, che ha ricoperto la carica di presidente dal 2005 al 2024, per poi passare il testimone a Cristian Rotini, attuale presidente. Nel circolo non ci sono soltanto bergamaschi: come una grande famiglia, il circolo si è allargato, accogliendo soci e sostenitori di altre regioni d’Italia e da altri Paesi. Le diverse provenienze costituiscono motivo di arricchimento per tutti.

intervento di Cristian Rotini, presidente del Circolo

Il Consiglio Direttivo è composto da Cristian Rotini, presidente, iscritto al circolo da 10 anni; Valeria Generoso, presidente onorario, socio fondatore: Mauro Bonadei, tesoriere, iscritto al circolo da 30 anni; Yvan Schiavi, consigliere, iscritto al circolo da 25 anni; e Alessandro Barbagallo, consigliere, iscritto al circolo da 10 anni.

“Il Circolo di Neuchâtel è uno più attivi e dinamici dell’EBM – ha sottolineato il presidente dell’Ente Bergamaschi nel Mondo, Carlo Personeni – E’ un circolo dalla storia esemplare, fatta di tante iniziative di assistenza, sostegno e solidarietà, a favore della comunità bergamasca di Neuchâtel e del suo Cantone. Grande la vostra attenzione nella promozione delle tradizioni bergamasche, per far conoscere, soprattutto ai giovani, il territorio bergamasco e i paesi di provenienza. Voi, come tanti altri circoli dalla lunga storia, siete le “antenne” di Bergamo nel mondo, gli ambasciatori della “bergamaschità”. Certo, 35 anni sono tanti: avete raggiunto un traguardo importante, ma questi festeggiamenti devono essere l’occasione per una ripartenza, verso obiettivi più grandi e significativi. Verso una nuova stagione di attività e di eventi, puntando su iniziative promozionali e di sensibilizzazione, per far conoscere le radici bergamasche o per farle riscoprire alle nuove generazioni. Obiettivo: ingrossare ancora di più le vostre fila associative, puntando ad intercettare forze nuove, in particolare i giovani, per un ricambio generazionale che è necessario per dare linfa al gruppo e farlo continuare nel futuro”.

Tutti in piedi, per gli inni di Svizzera e Italia

Da segnalare che il presidente del Circolo di Bruxelles Mauro Rota ha fatto consegnare, tramite l’ente, una targa a ricordo del 35° anniversario di fondazione del circolo di Neuchâtel. E anche il presidente del circolo del Regno Unito Radames Bonaccorsi Ravelli ha fatto pervenire un messaggio al circolo di Neuchâtel, con riferimento al Consiglio Direttivo, all’attuale presidente Cristian Rotini e al presidente onorario Valeria Generoso, per “ringraziare tutti coloro che, nel corso di questi 35 anni, hanno dedicato tempo, energie e passione alla vita del Circolo”