CIRCOLO EBM DEL REGNO UNITO. AD ALDO RIVELLINI VIENE CONFERITA L’ONORIFICENZA DI MAESTRO DEL LAVORO

Congratulazioni ad Aldo Rivellini per il conferimento dell’onorificenza di Maestro del Lavoro

Il presidente Carlo Personeni e tutto il Consiglio Direttivo dell’Ente Bergamaschi nel mondo esprime vivo apprezzamento e sentite congratulazioni a Aldo Rivellini, presidente onorario e socio fondatore del Circolo del Regno Unito dell’EBM, insignito dell’onorificenza di Maestro del Lavoro dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Si tratta di un riconoscimento di altissimo prestigio che rende omaggio a una figura simbolo dell’emigrazione italiana che, con il suo lavoro nel settore della ristorazione e dell’hospitality, contraddistinto da dedizione, serietà e competenza, ha rappresentato con chiara fedeltà l’operosità bergamasca nel mondo.

La nomina del Quirinale riconosce non solo il valore professionale e il successo personale, ma premia anche una storia bergamasca fatta di passione e impegno, ambasciatore nelle varie città europee dove ha lavorato, dal 1968 a Londra, dell’importanza della cura dell’ospitalità, e in generale della qualità e dell’identità del Made in Italy.

Un meritatissimo riconoscimento che arricchisce ulteriormente la lodevole esperienza professionale di Aldo Rivellini, che deve essere presa ad esempio per tutti noi. Il suo impegno, ma soprattutto la sua fedeltà e lealtà, sia prezioso patrimonio del territorio bergamasco e del nostro Ente. Infatti, il conferimento di questa onorificenza è motivo di prestigio per la grande “famiglia” dell’EBM: rende omaggio, infatti, non solo al successo professionale di Aldo Rivellini, ma anche alla sua umanità e solidarietà, che si sono trasferite negli anni nella vita dell’EBM, relativamente al Circolo del Regno Unito, esaltando i valori dell’Ente, in primis il mantenimento delle radici culturali e la valorizzazione delle tradizioni che legano tutti i Bergamaschi, al di là delle distanze e dei confini.

La prestigiosa onorificenza è stata consegnata ad Aldo Rivellini, il 18 ottobre, presso la sede del Consolato dei MdL del Regno Unito, a Londra, dal Console d’Italia a Londra Rossella Gentile.

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Nato il 9 aprile 1947, a Seriate, ma domiciliato a Torre Boldone, Aldo è il terzo di dieci figli, sette femmine e tre maschi. Una famiglia numerosa, quindi, dove non c’era tempo per star fermi. Già a 13 anni, infatti, prese il libretto di lavoro, era il giugno 1959.

Aldo Rivellini, primo a sx

Ma l’emigrazione era nell’aria. Per aiutare la famiglia emigra all’estero, prima in Germania, a Colonia, poi in Svizzera, lavorando in hotel come addetto di sala-bar: siamo nel 1967. Chiesta la sospensiva del servizio militare, che avrebbe dovuto svolgere nel Genio Civile, perché intenzionato a lavorare all’estero, nel novembre 1968 approda a Londra, lavorando al Caffè Royal di Rocco Forte. Dopo un anno e 4 quattro mesi ritorna in Svizzera per fase la stagione estiva ed invernale in un hotel. Ma Londra pian piano entra nel suo sangue, ma soprattutto nel suo cuore, perché qui conosce il suo amore, cioè Joan, che diventerà sua moglie. Inizia a lavorare all’Hotel Savoy, in Covent Garden. Dopo pochi anni nasce il figlio Adamo, che regala ad Aldo Rivellini due meravigliose nipotine, Clara e Lucia.

A impreziosire la sua alta professionalità, il fatto che è stato 23 anni direttore di sala-ristorante, presso il club londinese “Reform”, fra Buckingham Palace e St. James’s Palace, luogo di ritrovo di banchieri, parlamentari e finanzieri della City, ma anche di gente di alto rango.

Nei primi mesi del 1988 è uno dei componenti del Comitato Promotore che cercò di intercettare emigranti bergamaschi nel Regno Unito: era formato da Cesare Combi, Aldo Rivellini, Gianni Mai, Alberto Zamblera e Tullio De Vecchi, che riuscì a raccogliere circa 65 nominativi di bergamaschi, provenienti soprattutto dall’area sud-est dell’Inghilterra, ma con presenza anche a Manchester, Leeds, Harrogate e nel Gallese.

Il Comitato organizzò un primo incontro il 1° luglio 1988, al ristorante “Villa Carlotta”, appartenente alla catena “Spaghetti House”, al quale parteciparono 56 persone. Qui, si decise di costituire un Comitato di Coordinamento, con l’obiettivo di rintracciare altri bergamaschi in Inghilterra, per poi costituire un circolo, da affiliare all’Ente Bergamaschi nel Mondo. E, così, avvenne. Il 7 novembre 1988, sempre a “Villa Carlotta”, si svolse la riunione dell’assemblea costituente dei soci, composta da 17 persone. Gianni Mai fu eletto presidente all’unanimità, mentre Aldo Rivellini assunse la carica di vicepresidente. Un anno dopo, il 15 settembre 1989, a “Villa Carlotta”, si svolse l’insediamento del nuovo Circolo dei Bergamaschi del Regno Unito. Presente l’allora presidente dell’EBM Santo Locatelli.

Dal 1988 si sono succeduti diversi presidenti: Gianni Mai, Mario Bernarduzzi, ancora Gianni Mai, Adalberto Milesi, Andrea Capelli e ora Radames Bonaccorsi Ravelli. Dei soci fondatori della prima ora, è rimasto soltanto Aldo Rivellini, che per 34 anni ha svolto l’incarico di vicepresidente. Ora, è presidente onorario.