L’EBM ALLA “SETTIMANA DELL’EUROPA”, A NEUCHATEL

Neuchâtel chiama, Bergamo risponde. Aperta e accogliente, Neuchâtel è senza dubbio una delle città più europee della Svizzera.

Da tre anni, infatti, in collaborazione con la Maison de l’Europe (Casa d’Europa) transjurassienne, organizza una “Settimana dell’Europa”, a cavallo della “Festa dell’Europa”, quest’anno in calendario il 9 maggio. L’edizione 2021, denominata “Le temps d’un voyage” (“Tempo per un viaggio”), si è svolta dal 2 all’11 maggio 2021, e ha visto come filo conduttore il treno. La Commissione Europea, infatti, ha proclamato il 2021 “Anno europeo delle ferrovie”, per sostenere il treno come mezzo di trasporto verde e sostenibile, innovativo e sicuro, riconoscendo il ruolo del sistema ferroviario nell’avvicinare persone e luoghi in tutta Europa, azzerando le distanze e favorendo relazioni e connessioni.

In questo contesto, il COM.IT.ES. (Comitato degli Italiani all’Estero) di Berna e Neuchâtel, che riunisce diverse associazioni di rappresentanze italiane, ha deciso di sostenere il Comune di Neuchâtel, organizzando un evento per l’8 maggio: “Voyage en Italie” (“Viaggio in Italia”). Chiaro l’obiettivo: far conoscere cinque regioni italiane (Puglia, Emilia-Romagna, Toscana, Abruzzo e Lombardia), le stesse che sono rappresentate nella città svizzera da associazioni regionali e provinciali di emigranti.

Per la Lombardia è stata chiesta la collaborazione dell’Ente Bergamaschi nel Mondo, che per l’occasione si è avvalso della collaborazione del Circolo di Neuchâtel dell’ente, presieduto da Valeria Generoso, nonché dei soci ed emigranti aderenti.

“Voyage en Italie” è stato un “viaggio”, a guisa di percorso turistico ferroviario, all’interno della città di Neuchâtel, articolato in 5 “stazioni” (5 luoghi simbolo della città), dove le regioni italiane coinvolte hanno promosso e valorizzato le eccellenze del proprio territorio.

La “stazione” della Lombardia è stata allestita al Giardino Botanico di Neuchâtel. Qui, al binario 1, è stata predisposta una mostra fotografica, in collaborazione con “In Lombardia”, Regione Lombardia, “Visit Bergamo” e altre associazioni turistiche, con il supporto dell’assessorato regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, guidato dalla bergamasca Lara Magoni.

Presentati, poi, alcuni itinerari turistici, oltre a libri, depliant e filmati sugli angoli più belli della regione. Ampio risalto a Bergamo che, nel 2023, insieme a Brescia, sarà “Capitale Italiana della Cultura”. Infine, per i visitatori, un omaggio della pasticceria lombarda.

“Abbiamo accettato fin da subito l’invito del COM.IT.ES. di Berna e Neuchâtel – afferma il presidente dell’Ente Bergamaschi nel Mondo Carlo Personeni – La “Festa dell’Europa” celebra la pace e l’unità in Europa, è l’anniversario della storica dichiarazione dell’allora ministro degli Esteri francese Robert Schuman, nel 1950, quando espose la sua idea di una nuova forma di cooperazione politica per l’Europa, per impedire future guerre fra nazioni europee.

E’ il punto di partenza di un “viaggio” verso la creazione dell’Unione Europea. E in questo viaggio c’è molto dell’Italia, in particolare dei suoi emigranti, da tutte le regioni e province, che hanno contribuito con il loro lavoro e i tanti sacrifici, a farla grande e ricca, ma soprattutto solidale, in virtù anche dei legami intessuti dagli emigranti con le comunità ospitanti. E, se questi vivono ora in prosperità, lo si deve in gran parte alla nostra affiliazione europea”.

“Ma c’è di più – continua Personeni – In più di un secolo di mobilità transeuropea, il treno è diventato nell’immaginario collettivo il mezzo di trasporto degli emigranti, che a migliaia lasciavano le regioni italiane, accompagnati dalle immancabili valigie di cartone legate con la corda, per cercare lavoro e fortuna all’estero, in Svizzera, Francia, Germania, Belgio.

Le scene di questa grande migrazione hanno sempre al centro il treno che, sui “binari della speranza”, racconta le vicende di un’Italia minore, fatta di gente comune, ma caratterizzata da una grande voglia di cambiamento. Treni non solo per trasportare la gente all’estero, ma anche per il suo periodico rientro in Italia: a Ferragosto come a Natale o nei periodi elettorali, in tanti riempivano i treni per rientrare nei paesi d’origine. Naturale, quindi, affiancarci al COM.IT.ES. di Berna e Neuchâtel, presieduto da Mariachiara Vannetti nell’organizzazione di “Voyage en Italie”, per presentare la Lombardia, in particolare Bergamo, lungo un ipotetico itinerario ferroviario in città”.

“Per un giorno, Neuchâtel è diventata la vetrina di Bergamo – prosegue Personeni – Un’alleanza tra due città ricche di storia e bellezza, a testimonianza del valore della cooperazione e della solidarietà. “Voyage en Italie” ha permesso alla nostra città di riprendere il cammino interrotto drammaticamente dal Covid-19, ritornando a far conoscere la nostra comunità all’estero. Bergamo deve tornare a crescere e svilupparsi e collocarsi in Europa come una città di riferimento, tra le più dinamiche e importanti”.

Complice anche la bella giornata di sole, tutto si è sviluppato nel migliore dei modi: per una volta, i treni non hanno fatto ritardo e i tempi di svolgimento dell’evento sono stati rispettati. Ad impreziosire l’evento, la presenza del Capo della Cancelleria Consolare di Berna, Daniele Bianchi.

“A nome dell’Ente Bergamaschi nel Mondo, e mio personale – continua Personeni – desidero esprimere il più sentito ringraziamento per l’apprezzabilissima collaborazione ricevuta dal Comune di Neuchâtel, rappresentato dall’assessore alla Cultura Thomas Facchinetti, già sindaco della città nel precedente mandato, ma soprattutto di origine bergamasca, esseno nato a Capizzone, in Valle Imagna.

E grazie al COM.IT.ES. di Berna e Neuchâtel, che ci ha messo il cuore per organizzare questo evento. Indimenticabili, poi, i momenti trascorsi con il Circolo di Neuchâtel dell’EBM, nelle persone della presidente Valeria Generoso, del vicepresidente Cristian Rotini, del segretario Ivan Schiavi e di Mauro Bonadei, che hanno offerto un valido e proficuo sostegno, in termini di vicinanza, ascolto e aiuto nell’allestimento della mostra su Bergamo e Lombardia. Grazie, infine, a Mauro Rota, coordinatore dei circoli dell’EBM, e a Silvana Scandella, per aver contribuito e condiviso l’organizzazione iniziale”.