SABATO 21 FEBBRAIO, PRESSO UNIBG, IN SANT’AGOSTINO (BERGAMO), INCONTRO SUL PATRIMONIO IMMATERIALE

Patrimonio Immateriale – Voci, Saperi, Tradizioni

L’EBM è stato invitato sabato 21 febbraio, dalle 9.15 alle 13.30, a partecipare a “Tutti in gioco 2025. Il “Pirlì”, passato, presente e futuro”, una giornata di formazione e capacity building per educatori, mediatori culturali e volontari delle comunità ludiche. Un incontro dedicato alla scoperta e alla gestione del “patrimonio culturale immateriale”, inteso non come reperto statico del passato, ma come eredità viva che pulsa attraverso i gesti, i racconti e le comunità del territorio. Sarebbe auspicabile partecipare a questo evento, in particolare perché ci sarà come relatrice Giusi Bonacina, stimata collaboratrice dell’Ente Bg nel Mondo e responsabile dei corsi di familiarizzazione del dialetto bergamasco. Ecco, il programma dell’evento.

Dopo i saluti di Lodovico Patelli, Presidente Cooperativa Sociale L’INNESTO onlus, Francesca Caruso, assessore alla Cultura di Regione Lombardia (messaggio di saluto), Valentina Lapiccirella Zingari, Antropologa Culturale dell’Associazione Giochi Antichi, Fabio Fregona, dell’Università degli Studi di Bergamo, relazionerà sul concetto di Patrimonio Immateriale, un bene “vivo” e condiviso, esplorando le interrelazioni con il patrimonio materiale e il ruolo centrale della Convenzione UNESCO 2003 nella definizione di “patrimonio vivente”. A seguire, alle 10, relazione di Lorenzo Migliorati, dell’Università degli Studi di Bergamo, su “Come si tramanda una cultura?”, un focus sulla memoria collettiva attraverso l’oralità, la ritualità e il gesto. Si discuterà dell’etica della narrazione e del ruolo fondamentale di biblioteche e servizi culturali come custodi e diffusori di memorie.

Quindi, in merito al tema “Gestione, Valorizzazione e Casi Studio”, interverrà la prof.ssa Giusi Bonacina, del Ducato di Piazza Pontida, collaboratrice dell’Ente Bergamaschi nel Mondo e responsabile dei corsi di familiarizzazione del dialetto bergamasco”, che interverrà proprio sull’importanza della valorizzazione del dialetto, come “lingua madre”. Poi, gli interventi di Raffaele Cambianica (Museo Cavellas, Casazza), Tarcisio Bottani (Centro Storico Culturale Valle Brembana “Felice Riceputi”), e di esperti e operatori, che presenteranno strategie concrete per la salvaguardia (dagli archivi orali al turismo esperienziale) e analizzeranno esempi di gestione partecipata come ecomusei, comunità di eredità e reti locali.

Sul gioco del “Pirlì”, interverrà Chiara Patelli, della Cooperativa Sociale L’INNESTO onlus: un gioco, simbolo di una tradizione che “c’era una volta e c’è ancora”. A seguire, Roberta Medini, della Cooperativa Sociale L’INNESTO onlus, che introdurrà al metodo dell’Interpretazione del Patrimonio, volto a trasformare la visita culturale in un’esperienza profonda capace di accrescere il senso di appartenenza.

Verso mezzogiorno, una tavola rotonda, moderata da Chiara Patelli: un confronto collettivo per mappare le reti territoriali esistenti e discutere nuove alleanze tra istituzioni, associazioni e cittadini.

 

foto e testo da cooperativa L’Innesto e UniBG