Una bella festa al santuario della Madonna della Cornabusa, a Sant’Omobono Terme (BG), dove, oltre ai festeggiamenti per la ricorrenza del 50° anniversario di ordinazione sacerdotale di mons. Giovanni Battista Bettoni e don Domenico Locatelli, si è vissuto un incontro di vera convivialità, in amicizia e letizia, con un nutrita presenza di “amici” e sostenitori”. Merito dell’Ente Bergamaschi nel Mondo, che ha voluto rende omaggio a due sacerdoti eccezionali, che hanno speso gran parte della loro vita per i bisogni spirituali e materiali delle comunità di emigranti bergamaschi che hanno incontrato nel loro percorso di missionari in Europa. Due fulgide figure di sacerdoti che si sono dedicati totalmente alla fede e alla promozione umana, carichi di dinamismo e carisma, operando in contesti di frontiera.

Due figure di spicco della missionarietà bergamasca che l’EBM ha voluto ricordare a nome dei soci e dei volontari dei circoli EBM che li hanno conosciuti, affiancati e sostenuti nel loro cammino missionario.
Gli emigranti bergamaschi ricordano mons. Giovanni Battista Bettoni, dapprima come cappellano emigranti in Belgio, a Seraing, (1983-1997), poi come coordinatore delle missioni del Benelux -Belgio, Olanda e Lussemburgo – (1997-2017) e della Francia (2001-2012). Importante il suo incarico di membro del Consiglio Nazionale della Fondazione Migrantes (2002-2017), grazie al quale ha conosciuto diverse esperienze di emigrazione italiana all’estero. Nel mentre, dal 2025 è diventato sacerdote della comunità italiana del Foyer Catholique Européen, a Bruxelles, il centro per incontri, formazione e celebrazioni cristiane al servizio dei circoli internazionali. Poi, il rientro in Italia, nel 2018, come amministratore parrocchiale di Vigolo e Parzanica.
E tanti altri bergamaschi all’estero ricordano don Domenico Locatelli, che ha svolto il suo ministero prima in Svizzera (1992-2003), poi in Belgio (2008-2014). Di grande prestigio il suo incarico di direttore nazionale dell’Ufficio della Conferenza episcopale italiana per la pastorale degli emigrati italiani all’estero (2002-2008), la Migrantes, che gli ha permesso di vivere in diretta il fenomeno migratorio italiano. Dal 2014 è parroco di Montello. Mentre dal prossimo settembre 2026 sarà collaboratore pastorale di Scanzo, di Rosciate, di San Pantaleone di Negrone, di San Giovanni nei Boschi di Tribulina e di Gavarno Vescovado, nell’Unità Pastorale di Scanzorosciate.
Partecipata la S.Messa, concelebrata dai due sacerdoti e dai preti del vicariato. E ricca di aneddoti, racconti e testimonianze il pranzo che è seguito, con discorsi di rito, immancabile taglio della torta e brindisi finale. Interessante e coinvolgente la presenza dei volontari dell’associazione Nembresi nel Mondo, che da anni ha stretto un rapporto di collaborazione con l’EBM.
Presenti i fondatori Lino Rota (di origini valdimagnine, emigrante in Belgio e minatore proprio a Marcinelle, che, al rientro a Nembro, dopo la pensione, ha fondato l’associazione Nembresi nel Mondo e ha realizzato il Museo della Miniera e dell’Emigrazione) e la moglie Mariuccia Abondio e diversi membri dell’associazione: Gianni Comotti e Giancarlo Domenghini. L’occasione p stata la terza puntata del podcast “Gli ultimi minatori, 8 agosto Marcinelle”, realizzato dall’Associazione Nembresi nel mondo, scritto e narrato da Paolo Riva e Diego Ravier, con sound design e musiche di Angelo Miotto, prodotto da Intreccimedia con il contributo di Fondazione Cariplo. Un podcast che raccoglie le voci di numerosi ex-minatori italiani emigrati in Belgio, grazie al lavoro di Paolo Riva e Diego Ravier,


