13 DICEMBRE, MONTELLO: MESSA DI SANTA LUCIA E AUGURI DI NATALE 2025

“MESSA PER I BERGAMASCHI NEL MONDO”- 13 dicembre, ore 18 – Montello (BG)

BERGAMO – Un momento di preghiera e di riflessione comunitaria, anche online, per tutti i bergamaschi all’estero. In occasione delle imminenti festività natalizie, l’Ente Bergamaschi nel Mondo invita a partecipare alla “Messa per i Bergamaschi nel mondo”, che sarà celebrata sabato 13 dicembre, alle 18, presso la chiesa parrocchiale di S.Elisabetta, a Montello.

Nembro, 7 agosto 2025: don Locatelli alla Festa dell’Emigrante

A presiederla è il parroco don Domenico Locatelli, già missionario a Yverdon-les-Bains, in Svizzera (1992-2003); Direttore nazionale ufficio C.E.I. per la Pastorale degli emigrati italiani all’estero (2002-2008); e missionario a Bruxelles (Saint Gilles, Schaerbeek, Anderlecht), in Belgio (2008-2014). Con lui altri sei ex-missionari: mons. G.Battista Bettoni (già missionario in Belgio); don Federico Andreoletti (già missionario a Nizza); don Pierluigi Carrara (già missionario a Seraing – Belgio); don Lorenzo Frosio (già missionario in Gran Bretagna); don Michele Lievore (un’esperienza in Sud America); Don Luigi Usubelli (già missionario a Barcellona).

La celebrazione sarà registrata e inserita sul canale Youtube dell’Ente Bergamaschi nel Mondo”, consentendo così la partecipazione anche ai Bergamaschi all’estero.

“Questa Messa ha un profondo significato – spiega il presidente dell’Ente Bergamaschi nel Mondo, Carlo Personeni – E’ l’occasione per offrire un gesto di vicinanza e comunione tra Bergamo e i Bergamaschi che vivono all’estero; ma anche per invocare la fede, la fiducia e la fortezza, per affrontare con sicurezza il futuro, nella strada dell’assistenza, del sostegno gratuito e dell’ascolto, che sono anche i valori del nostro ente, a servizio dei nostri emigranti sparsi nei cinque continenti”.

 

Questo il saluto di Carlo Personeni, presidente dell’EBM:

A nome dell’EBM che ho l’onore di presiedere, a nome del presidente onorario Santo Locatelli e del CDA presenti, a tutti voi e a tutti coloro che sono collegati dall’Italia e dal Mondo, AUGURI DI CUORE.

Nembro, 7 agosto 2025: don Locatelli celebra la Messa per la Festa dell’Emigrante

Ringrazio il Sindaco di Montello Elvira Borali per la gradita presenza e tutti i sindaci e amministratori presenti; ringrazio don Domenico Locatelli, già missionario in Svizzera e Belgio, per l’ospitalità, ma anche per la fattiva collaborazione a organizzare questa giornata; ringrazio l’Ufficio Migranti della Diocesi di Bergamo, partner di questa giornata, in particolare G. Carlo Domenghini per la fattiva collaborazione; ringrazio mons. G.Battista Bettoni (già missionario in Belgio), don Federico Andreoletti (già missionario a Nizza), don Pierluigi Carrara (già missionario a Seraing – Belgio), don Lorenzo Frosio (già missionario in Gran Bretagna), don Michele Lievore (un’esperienza in Sud America); e don Luigi Usubelli (già missionario a Barcellona). Ringrazio i coristi e il maestro Messina

E un saluto particolare agli ex-emigranti presenti o collegati e vi chiedo, cari ex-emigranti, contattateci, partecipate alle nostre iniziative, non restate in disparte; capisco che all’estero eravate “l’emigrante” e quindi emarginati, ma ora, che siete rientrati, siete lo svizzero, il francese, ol belga, … assieme possiamo mettere in cantiere iniziative. Aggregatevi, noi dell’EBM siamo a vostra disposizione.

Un saluto ed un abbraccio, poi, agli emigranti collegati dall’estero – Europa, Brasile, Australia (considerate le differenze di orario): un grazie riconoscente per tutto quello che fate per gli emigranti, per giunta in modo volontario.

Noi dell’EBM, tutti volontari, svolgiamo un’attività di collegamento, di tutela e di supporto ai nostri emigranti bergamaschi sparsi nel mondo. E, si badi bene, che, considerato solo gli iscritti AIRE, sono oltre 72,000.

Facciamo in modo di mantenere vivo il legame e le tradizioni con la terra d’origine, attraverso attività culturali, organizzazione di eventi, quando necessita anche assistenza sociale, e poi stimolare la conoscenza e/o il ritorno alle radici, ma anche far valere i loro diritti che a volte vengono sviliti, trascurati, dimenticati.

Infatti, da tempo stiamo presentando relazioni e osservazioni al mondo politico, a favore dei nostri emigranti. Nello specifico, ne cito due: la legge sullo “Ius Sanguinis” e, soltanto nove giorni fa, la nuova IMU e TARI a carico degli emigranti.

– “Ius Sanguinis”: non si può passare dall’anarchia che c’era prima ad una restrizione incoerente, che solo per casi rarissimi fra i nostri emigranti potrà dare ai loro figli anche la nazionalità italiana.

– IMU/TARI: fino al 2019 l’emigrante iscritto AIRE, proprietario di immobile in Italia, usufruiva dell’abbattimento sulla prima casa del 100%. Dal 2020 ad oggi, tante e varie rettifiche, ma con ben poche possibilità di abbattimento, per giunta riservata solo ai pensionati in convenzione. Dal 4 dicembre 2025 la nuova IMU/TARI è approvata solo alla Camera; ora, dovrà andare al Senato, ma con parametri “machiavellici” per usufruire dell’abbattimento. Sembra che fra gli oltre 6,4 milioni di emigranti italiani, solo 100.000 potranno, forse, usufruire di esenzione o sconto, una quota pari al 1,5%. Assurdo.

C’è, poi, una nota positiva. Tre giorni fa, la cucina italiana è diventata patrimonio dell’Unesco. Questo è motivo di orgoglio, onora certamente il popolo italiano per un riconoscimento identitario importante, ma anche motivo di fierezza e di rivincita dei nostri emigranti. Da oggi la battuta ironica “Italiano, spaghetti, pizza, mandolino, …” assimila un significato diverso: non deve più essere di derisione ma di vanto.

Noi dell’EBM riteniamo che i nostri emigranti sono una realtà importantissima, considerato che nei decenni passati hanno contribuito allo sviluppo socioeconomico dell’Italia con investimenti e con tante rimesse. Quando ritornano in Italia si comportano da turisti, quindi creano PIL e posti di lavoro. Perché vessarli con burocrazia e gabelle e perdere i contatti con loro e con le future generazioni? Certo, quando ritornano sono turisti, ma la verità è che vogliono essere considerati come una parte di noi, una parte dell’Italia.

Quindi, maggior considerazione va riconosciuta ai nostri emigranti.

 

Questo il saluto di Santo Locatelli, presidente onorario dell’EBM:

 

Ringraziamo per le possibilità che ci offre questa S.Messa, celebrata in un giorno così gioioso qual è Santa Lucia per i bergamaschi grandi e piccini, che stanno vivendo in questo momento lontani dalla loro patria. Siamo felici di unirci in comunione a tutti gli altri per porgere i nostri più cari auguri  per queste festività natalizie.