CARTA D’IDENTITA’ ELETTRONICA-CIE: GLI EMIGRANTI ISCRITTI AIRE POSSONO CHIEDERLA IN QUALSIASI COMUNE ITALIANO

Dal 1° giugno gli italiani iscritti all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero), che sono:

  • Italiani: 6.412.752
  • Lombardi: 689.990
  • Bergamaschi: 77.322

possono richiedere la Carta d’Identità Elettronica (CIE), oltre che presso i Consolati italiani territorialmente competenti, anche in qualsiasi Comune italiano durante la loro permanenza in Italia.  Non sussiste più l’obbligo di rivolgersi esclusivamente all’Ufficio Consolare.

La CIE, dal prossimo 3 agosto, diventa uno strumento fondamentale. Oltre ad accertare l’identità del titolare, è dotata di una componente elettronica basata sulle più avanzate tecnologie disponibili e conforme alle normative europee. La CIE svolgerà funzioni rilevanti per l’incasso della pensione presso gli uffici postali, per l’accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione (INPS, Agenzia delle Entrate, ecc.) e potrà essere utilizzata anche come Firma Elettronica Avanzata (FEA). Si tratta di un’opportunità di grande rilievo che merita di essere valutata tempestivamente, soprattutto da parte degli emigranti che si trovano temporaneamente in Italia per ferie o per altri motivi. In tali circostanze, è consigliabile recarsi presso un Comune per adempiere a questa importante formalità. Naturalmente queste nuove disposizioni contribuiranno ad aumentare ulteriormente il carico di lavoro degli Uffici Anagrafe comunali. Il buon senso suggerisce pertanto di riservare particolare attenzione agli iscritti AIRE, considerata la loro presenza temporanea sul territorio nazionale. In quest’ottica, i Sindaci potrebbero opportunamente adottare specifiche disposizioni, volte a riconoscere una corsia preferenziale agli iscritti AIRE.

Con l’entrata in vigore della Legge n. 11 del 19 gennaio 2026 (G.U. n. 28 del 4 febbraio 2026), oltre alla disciplina della CIE, vengono introdotte importanti novità in materia di iscrizione AIRE e di cittadinanza italiana per iure sanguinis.

Ad esempio:

Procedura per il riconoscimento della cittadinanza italiana: le domande di riconoscimento della cittadinanza italiana per i maggiorenni residenti all’estero non devono più essere presentate agli Uffici Consolari, ma vengono centralizzate presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI). Le istanze non saranno più depositate direttamente presso il Consolato di riferimento, bensì inviate in formato cartaceo tramite raccomandata al Ministero.

Passaporto: con la nuova legge (art. 4) non è più previsto il rinnovo del passaporto alla scadenza. Il documento dovrà essere nuovamente emesso come un nuovo passaporto, secondo le procedure previste presso Questure, Consolati e Uffici Postali.

AIRE e ANPR: nasce l’anagrafe nazionale della popolazione residente (art.3) Viene realizzata una riforma strutturale dell’AIRE. La novità consiste nell’integrazione dell’AIRE nell’ANPR. Tutti gli adempimenti anagrafici vengono ora effettuati in via esclusiva tramite piattaforma nazionale (MAECI) e vengono razionalizzate le categorie escluse dall’iscrizione AIRE

Il presidente dell’EBM

Carlo Personeni

 

fotografie da MAECI  (Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale)