MIGRANTI, TESTIMONI DI SPERANZA, A SAN PAOLO D’ARGON, DALL’1 AL 5 SETTEMBRE

Il tema scelto per l’edizione 2025 della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato (viene celebrata dalla Chiesa dal 1914), che si celebrerà il 4 e 5 ottobre, è “Migranti, missionari di speranza”. Una scelta fatta da Papa Francesco, che vuol evidenziare il coraggio e la resilienza dei tanti migranti e rifugiati che, nonostante le difficoltà che incontrano nella loro quotidianità, dove affrontano moltissime sfide, testimoniano a tutti che la speranza nel futuro e possibile, anche oltre confine, affidandosi a Dio. Un’occasione per riflettere sulla condizione dei migranti e dei rifugiati, con la forte volontà di pregare per loro e favorire una maggiore consapevolezza delle opportunità sottese dalla migrazione.

La giornata rientra nelle iniziative del Giubileo del Migrante e del Mondo Missionario, e vuole anche sottolineare come i migranti possono essere uno stimolo per tutte le comunità che li accolgono: persone che, con la loro esperienza, possano contribuire alla rivitalizzazione della fede, a portate nuova linfa generatrice, appunto nelle comunità di nuova residenza, arricchendole, rafforzandole nella fede, promuovendo il dialogo interreligioso.

In quest’ottica, in preparazione alla 111^ Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, il progetto Fileo, promosso dalla Diocesi di Bergamo, dall’Ufficio per la pastorale dei migranti, dalla Caritas Diocesana Bergamasca, dal Centro missionario diocesano e dalla Fondazione Adriano Bernareggi (la gestione è in capo a “Fondazione Diakonia”), invita a partecipare all’allestimento espositivo “Migranti, testimoni di speranza”, dedicato ai gesti compiuti da Papa Francesco su “Mobilità umana e intercultura”. Così, dall’1 al 5 settembre, presso l’abbazia di San Paolo d’Argon si potrà ammirare “Angels Unawares” (“Angeli senza saperlo”), riproduzione più piccola di circa un metro e mezzo della scultura in bronzo a grandezza naturale, presente dal 5 settembre 2019 in un angolo di Piazza San Pietro, nella Città del Vaticano, nata da un’iniziativa della Sezione Migranti e Rifugiati. L’opera dell’artista e scultore canadese Timothy Schmalz, è stata realizzata per commemorare la 105^ Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato (GMMR) che si è svolta il 29 settembre 2019: in quell’occasione, Papa Francesco ha celebrato una speciale S.Messa proprio in Piazza San Pietro.

La scultura, lunga sei metri, rappresenta un gruppo di 140 migranti e rifugiati su una barca, tutti in piedi, spalla a spalla, accalcati su una zattera. I vestiti che indossano indicano chiaramente la loro origine, la loro etnia, le loro culture, e i periodi storici in cui sono avvenute le migrazioni. Presenti, poi, due ali d’angelo, a significare come l’aiutare un migrante sia come aiutare un angelo.

Dall’1 al 5 settembre, ogni sera, alle 20, tutti coloro che si sentono “migranti” potranno salire sulla barca per una foto di gruppo.

Quanti sono iscritti o “vicini” all’Ente Bergamaschi nel Mondo sono invitati a far parte della scultura nella serata di mercoledì 3 settembre.